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pubblicato: mercoledì, 24 giugno, 2015

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Ancona – Il tifo al potere

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Sono passati undici anni dal quel 2004 maledetto, maledetto in particolar modo dai tifosi dell’Ancona che, dopo aver visto i propri beniamini calcare i campi di Serie A – con scarsi successi a dire il vero – vedono il presidente della società, Ermanno Pieroni, in galera per bancarotta fraudolenta. Nasce l’Associazione Calcio Ancona con a capo il presidente anconetano Schiavoni, produttore di materiali elettrici, che riparte dalla C2 grazie al Lodo Petrucci; sembra essere l’inizio di una nuova grande storia per l’Ancona, ma dopo appena sei anni e due storiche permanenze in Serie B, la società marchigiana fallisce nuovamente e viene radiata dalla FIGC. Un incubo per i tifosi dell’Ancona, un incubo destinato a cambiare la storia del calcio italiano.

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Nasce Sosteniamolancona

Proprio da quella doppietta di fallimenti cresce la voglia dei tifosi di essere legittimati ad intervenire nelle questioni che riguardano la loro squadra del cuore e così, capitanati dall’allora Sindaco del capoluogo marchigiano, Fiorello Gramiliano, formano l’associazione Sosteniamolancona. La nuova realtà si impegna fin da subito a trovare un investitore per formare la nuova Ancona e trova nel concittadino Marinelli – si occupa di materiale edile e di carpenteria – il nuovo presidente ideale. Per ringraziare l’associazione, il neo presidente cede a Sosteniamolancona il 2% delle azioni della società una volta raggiunta la storica promozione in Serie D, i tifosi posseggono inoltre il diritto di veto su questioni come proprietà del titolo sportivo, marchio del club e colori sociali, ingaggio ed esonero dell’allenatore e del direttore sportivo, eventuale ingresso di nuovi soci o acquirenti.

Un lieto fine per l’Ancona

Dopo una serie di promozioni, oggi l’Ancona milita in Lega PRO girone B e da qualche tempo il presidente Marinelli aveva dichiarato di aver intenzione di lasciare la presidenza a causa dei continui screzi con la nuova amministrazione comunale accusata di non aver intenzione di collaborare e così, anziché cercare un nuovo acquirente per la società, ha deciso di trasferire a Sosteniamolancona l’88% delle azioni diventando così la prima società calcistica italiana ad essere di proprietà di un supporters trust. Ora che è stato garantito un futuro solido alla società (Marinelli, pur avendo lasciato la presidenza, ha firmato un nuovo accordo di sponsorizzazione da un milione e duecentomila euro per tre anni) Sosteniamolancona dovrà trovarsi un presidente onorario per dialogare con le istituzioni – si pensa a Gramiliano – e si è già assicurata un prolungamento triennale del contratto del tecnico Cornacchini, protagonista di due ottime stagioni.

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