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pubblicato: venerdì, 1 aprile, 2016

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Calciatrici Usa: “Vogliamo guadagnare quanto gli uomini”

Calaciatrici Usa chiedono stesso salario uomini

Le calciatrici Usa alzano la voce. Il calcio femminile statunitense continua ad affermarsi. Mentre qui da noi, in Europa, resta ancora poco considerato, oltre Oceano è in continua crescita. Lo sanno bene le dirette interessate, le calciatrici, che ora chiedono maggiori riconoscimenti.

A pochi mesi dall’inizio dei Giochi di Rio 2016, cinque esponenti illustri del calcio femminile statunitense, hanno fatto sentire la propria voce alla Federazione Usa. Il loro grido è chiaro: discriminazione salariale.

Carli Lloyd, Becky Sauerbrunn, Alex Morgan, Megan Rapinoe e Hope Solo, davanti alla Equal Employment Opportunity Commission, hanno protestato per il loro salario, a detta loro, quattro volte inferiore a quello dei colleghi maschi.

Guadagnano 72mila dollari all’anno per 20 partite. I calciatori guadagnano invece 5mila dollari a partita, in caso di sconfitta, e fino a 18mila in caso di vittoria. La retribuzione di questi ultimi scatta solo nel momento in cui scendono in campo.

Le calciatrici Usa tuonano: “I numeri parlano da soli. Siamo le migliori del globo, abbiamo vinto tre Coppe del Mondo e quattro Olimpiadi, invece la nazionale maschile viene pagata quattro volte più di noi solo per presentarsi in campo. Questo è profondamente ingiusto. Siamo state il motore del calcio negli Usa, negli ultimi 30 anni se il nostro sport è decollato lo si deve a noi”.

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