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pubblicato: domenica, 3 maggio, 2015

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Contro il Chievo occasione sprecata. Finisce 0 a 0

Finisce 0-0 a San Siro contro il Chievo con l’Inter che non riesce a trovare il guizzo vincente.

Pressione alta e attacchi sugli esterni. L’Inter comincia così il match. Con continue sovrapposizioni. Ed è proprio da una di queste che arriva il primo pericolo in area Chievo: D’Ambrosio serve Brozovic, ma il suo cross è sbagliato. Due minuti più tardi – siamo al 6′ -, Palacio serve Guarin che prova il tiro a giro, fuori di poco alla sinistra di Bizzarri. Sull’altra fascia Juan Jesus quando può spinge e proprio da una sua sgroppata si crea ancora caos nell’area del Chievo. Al 19′ occasione enorme per la squadra di Mancini: angolo, fuori ancora per JJ che rimette in mezzo per Icardi che stacca altissimo, ma colpisce il palo. Il Chievo pensa a difendersi compatto, tutto dietro la linea del pallone.

Gli spazi sono pochi e al 34′ l’Inter prova a sfondare con un bel lancio di Guarin per Palacio che di testa offre per l’inserimento di Brozovic. Il croato però calcia debole tra le braccia di Bizzarri. L’ultima azione del primo tempo è, ancora, a firma nerazzurra: Vidic di testa schiaccia, ma non riesce ad imprimere la giusta forza al pallone.

La ripresa si apre con un brivido nell’area Chievo: Schelotto va vicino all’autogol, la palla muore sul fondo. L’Inter cerca di accelerare, di nuovo con Palacio, che al 59′ si incunea in area, anche grazie ad un rimpallo e calcia forte, ma il suo tiro è deviato da Dainelli. Il Chievo emerge. Piano piano prende spazio e con Radovanovic arriva alla prima conclusione verso Handanovic. Il suo destro è velenoso e il numero uno si deve impegnare nella respinta. È un buon momento per gli ospiti che con Paloschi vanno vicino al vantaggio, ma di nuovo Samir è bravo a barrare la strada al colpo sotto del numero 43. Il Chievo rientra e lascia nuovi spazi ai nerazzurri: D’Ambrosio libera Podolski appena entrato, ma il suo sinistro a giro non ha la stessa fortuna di Udine.

È il momento di insistere: Shaqiri, anche lui appena entrato, ha sul mancino un buon pallone al 77′, ma la sua frecciata non prende il giro giusto. E quando la rovesciata di Icardi nel cuore dell’area non trova il bersaglio grosso, si capisce che non è giornata. L’ultima occasione è per il Chievo con l’ex Biraghi che tra 35 metri calcia fortissimo e colpisce la traversa con Handanovic battuto.

Negli ultimi 4 minuti del match l’Inter prova il forcing finale, ma senza mai essere pericolosa.

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