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pubblicato: mercoledì, 30 settembre, 2015

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Fantacalcio: quanto incidono Champions e Europa League?

fantacalcio- serie a

Uno degli aspetti che viene spesso sottovalutato  da molti fantallenatori – nello scegliere “il big” su cui puntare – è legato a quanto le Coppe Europee incidano sul fantacalcio.

Lo dimostra pienamente  questo inizio di stagione in cui alcuni top player come Dzeko o Mandzukic – per cui vi sarete sicuramente svenati – stanno facendo grande fatica invischiati nelle rotazioni dettate dagli impegni continentali, mentre altri – pensate a Bacca o Icardi – stanno portando in alto le vostre fanta-compagini.

Ma c’è di più: oltre a considerare i giocatori impegnati in Europa è necessario – se volete trionfare nella vostra lega – considerare anche le differenze tra Champions ed Europa League. Si, perché delle differenze ci sono e sono anche particolarmente rilevanti.

Fantacalcio:”scommettere” sulla Champions o sull’Europa League?

Almeno in questa prima fase delle due competizioni, le squadre impegnate in Champions League tendono a schierare i “titolarissimi” negli impegni europei, dando spazio invece – soprattutto in caso di calendario favorevole – alle “riserve” in campionato. Ecco perché prendere una seconda linea o un giovane promettente  di Juventus o Roma può risultare per il fantacalcio profittevole sia da un punto di vista economico che di prestazioni: giocatori come Sturaro, Pereyra, Evra – nella Juventus – o Torosidis, Rudiger, fantacalcio_iturbeIturbe – nella Roma – possono rappresentare delle occasioni a basso costo e ad alto rendimento in particolare per le leghe molto numerose.

Il discorso invece è completamente diverso per le squadre – Napoli, Lazio e Fiorentina – che disputano l’Europa League. In questo caso infatti, è il palcoscenico Europeo a diventare vetrina per i giovani e le seconde linee. Inoltre la partita “al giovedì” e le trasferte spesso proibitive – da un punto di vista territoriale – rendono quasi impossibile il doppio impiego. Ecco quindi che sarà molto più probabile vedere  Kishna, Bernardeschi o Gabbiadini solcare i campi in Danimarca, Norvegia o Polonia in un freddo giovedì d’autunno che quelli di Roma, Firenze o Napoli la domenica.

Piccoli particolari, dettagli ma che in una stagione lunga e complessa di fantacalcio possono fare la differenza.

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