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pubblicato: lunedì, 27 aprile, 2015

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Plus/Minus NBA: il punto sul primo turno

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Siamo in viaggio, sul treno che accelerando sempre più ci porterà dritti alle finali NBA. Il primo turno ha già riservato qualche sorpresa, emesso un verdetto ma soprattutto offerto molto più equilibrio di quanto i risultati lascino immaginare.

Warriors(1)-Pelicans(8) 4-0

Eccolo, il primo verdetto del primo turno. Golden State si sbarazza come da pronostico di New Orleans senza lasciare ai rivali nemmeno il punto della bandiera. Il punteggio però non inganni. Curry e compagni hanno dovuto faticare molto più del previsto contro un mai domo Anthony Davis che è stato stellare per tutte e quattro le partite. In casa le due vittorie sono arrivate nel finale. In gara tre un miracolo di Steph da tre punti ha mandato la gara al supplementare, dopo che New Orleans era stata avanti di 17 a cinque minuti dalla fine. Se Davis è stato stellare, Curry lo è stato semplicemente di più. 40 in gara tre e 39 con 6/8 da tre in gara quattro. È lui l’MVP della serie (e diremmo anche della stagione).

Sfida tra titani, ma vince Steph

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Memphis(5)-Portland(4) 3-0

La serie in assoluto più falsata dagli infortuni. I Blazers infatti dopo aver perso per la stagione Wes Mathews (tendine d’achille) hanno perso anche colui che a febbraio era arrivato per fargli da cambio e pure da sesto uomo: Aaron Afflalo, rientrato solo per gara tre. Va detto che pure i Grizzlies hanno problemi fisici con entrambi i playmaker, Conley e Udrih, ma entrambi sono comunque sempre scesi in campo contribuendo in maniera sostanziosa alle prime due vittorie della loro squadra (Udrih ha precauzionalmente saltato gara 3 ben sostituito da Calathes). Lillard sembra la brutta copia di quello del primo turno 2014, e Aldridge da solo non può reggere la baracca.
Aggiungiamo che nessuna squadra ha mai rimontato da 0-3, e difficilmente qui si riscriverà la storia..

Houston(2)-Dallas(7) 3-0

No, forse è questa la serie più falsata dai ko fisici dei giocatori (Beverly-Motejunas per i Rockets. Parsons-Rondo per i Mavs). Tiene però banco il caso Rondo, che pare in rotta definitiva con coach Carlisle. Ufficialmente ora è ai box per problemi alla schiena, ma voci abbastanza certe parlano di storie tese e rapporto finito tra il play e i texani. Lo conferma lo stesso coach che alla domanda “rivedremo Rajon in maglia Mavs il prossimo anno?” Ha risposto semplicemente “no”. In gara tre partita dalle difese oscene (primo tempo chiuso a 72 per i Mavs!) ma poi l’ha spuntata Houston di misura. Se non ci fosse quello che gioca sulla baia, Harden sarebbe MVP per acclamazione popolare. Serie ormai quasi del tutto chiusa. Con Parsons forse sarebbe stata un’altra storia.

Los Angeles Clips(3)-San Antonio(6) 1-2

La serie più equilibrata, dove in una importantissima gara due gli Spurs hanno avuto la meglio in overtime dopo una serie di errori da parte dei Clips nel finale. Gara quattro sarà il classico “pivotal game”. Se vince L.A. ci sono speranze di andare anche a gara sette, altrimenti Spurs avanti. Due soli commenti da aggiungere. 1- Duncan immortale (39 candeline spente in settimana. Determinante in gara 2). 2- i Clippers un modo di perdere lo trovano sempre.

Leonard vince il titolo di miglior difensore della stagione

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Atlanta(1)-Brooklyn(8) 2-1

Onore ai Nets, che non avessero sbagliato un tiro comodissimo con Deron Williams allo scadere in gara due ora forse sarebbero avanti nella serie. Atlanta si è bloccata nel quarto periodo della sua prima trasferta play off. Non un bellissimo segnale, ma giunto nel momento migliore perché ci sono ampi margini per riscattarsi e fare meglio. Restano favoriti pur continuando a non godere del credito che una squadra da 60 vittorie e con quella qualità di gioco espressa in stagione meriterebbe.

Budenholzer è meritatamente coach of the year

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Toronto(4)-Washington(5) 0-3

Qualcuno ha un po’ di cenere per cospargere il nostro capo? Perché qui abbiamo sottovalutato il carisma e la classe di Paul Pierce e “The Truth” ha punito noi e ancor più i Raptors castigandoli nel supplementare di gara uno e nel finale di gara tre. I capitolini hanno già il primo match ball da spendere davanti al proprio pubblico. Toronto deve come minimo mostrare un po’ di orgoglio altrimenti si candida a maggior delusione dei play off. Servirà un Lowry, finora molto sotto i suoi standard e con frequenti problemi di falli, in grande spolvero. Anche perché di là c’è un Wall capace anche di un 28 con 17 assist in gara due. Teniamo una minima speranza accesa, più che altro per non mandare alle ortiche il nostro pronostico iniziale.

A Toronto non basta Lou Williams 6° uomo dell'anno

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Cleveland(2)-Boston(7) 3-0

Anche qui molta più sofferenza di quel che dice il punteggio. Boston non molla mai, ma i Cavs sono semplicemente più forti e più talentuosi. LeBron quando è servito ha fatto la differenza nel finale, segnando in proprio (gara2) o smazzando assist per Love (gara3). Difficile comunque anche immaginare una gara cinque a questo punto.

Chicago(3)-Milwaukee(6) 3-1

I giovani Bucks stanno dando tanto filo da torcere ai più quotati avversari. Hanno perso gara tre in doppio overtime e vinto a fil di sirena gara quattro. Per la quinta a Chicago non hanno nulla da perdere, per cui non è un pronostico così scontato come sembrerebbe, anche se i Bulls restano favoriti. Rose di nuovo ad alti livelli è una bella notizia per chiunque ami il basket. Butler ha alzato ulteriormente il suo livello di rendimento. Peccato solo non poter vedere all’opera Jabari Parker a livello di play off.

Per i finali di tutte le serie, appuntamento come sempre tra sette giorni.

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