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pubblicato: martedì, 7 aprile, 2015

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Razzismo, ci risiamo: rovinata la festa alla Universal Cup

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Una tristissima cartolina arriva dalla Universal Cup, prestigiosa manifestazione di calcio giovanile riservata alla categoria Esordienti, che ogni anno si svolge a Forte dei Marmi. La spensieratezza di oltre un centinaio di baby calciatori, chi lo sa se campioni del domani, è stata macchiata dall’ennesimo episodio di intolleranza verso chi proviene da altri continenti. Ancora una volta dobbiamo dare notizia, nostro malgrado, del trionfo del razzismo nei nostri campetti dove da tanto, troppo tempo, si prende di mira il ‘diverso’.

Che peccato

Il lungo week end pasquale è pieno zeppo di tornei che ospitano migliaia di giovani calciatori provenienti da tutto il mondo. Quello andato in scena in Versilia è sicuramente uno tra i più importanti per i più piccoli, ragazzini nati nel 2004. L’Universal Cup è un’occasione non soltanto per passare qualche giorno lontani da casa come fanno i più grandi, ovvero i campioni della Serie A, ma anche e soprattutto per conoscere nuove culture e amici. Purtroppo però, come spesso accade anche nei nostri stadi, c’è qualcosa che rovina la festa, vuoi lo striscione, vuoi la bomba carta lanciata a pochi passi dal giocatore avversario, vuoi il tifoso che minaccia di scatenare il finimondo.

Gli organizzatori: “Abbiamo sentito tutto, ma non si tratta di razzismo”

Un fulmine a ciel sereno. Nell’avvincente quarto di finale tra Milan e Paris Saint Germain, ecco che un gruppetto di ‘spettatori’, fortunatamente ben identificato dagli organizzatori, se la prende con alcuni baby rossoneri tutti provenienti dall’Africa. Dalla tribuna partono fischi ed insulti, alcuni dei quali molto pesanti a detta dei presenti. In campo si fatica a credere a questo attacco senza senso e si cerca con affanno di continuare a giocare. I ragazzini però, non se la sentono proprio di restare in campo e, dopo essere scoppiati in lacrime, vengono sostituiti dal tecnico rossonero. Al triplice fischio il Milan, che poi vincerà la manifestazione, pretende si faccia chiarezza sulla vicenda definita “vergognosa ed intollerabile” dai responsabili del settore giovanile rossonero. In pochissimi minuti, l’organizzazione chiarisce che “non si è trattato di razzismo ma di contestazione verso il Milan che ha deciso di schierare alcuni ragazzi considerati, secondo i tifosi del PSG, più grandi d’età rispetto a tutti gli altri”. Insomma, qualche fischio ci sarebbe stato ma guai a definirlo razzista.

Il tweet di Mino Raiola

Il re dei procuratori, non si capisce bene se presente oppure no in Versilia, denuncia immediatamente l’episodio con un tweet sul suo profilo. “Sosteniamo i ragazzi, i razzisti sono ignoranti e deboli” tuona Raiola, che già a febbraio aveva attaccato duramente le infelici parole di Arrigo Sacchi sulla massiccia presenza di stranieri nei nostri campionati.

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