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pubblicato: lunedì, 4 gennaio, 2016

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sondaggi

SerieA_Genoa_Samp_Stadio_Luigi_Ferraris

Si conclude un anno intenso per la politica italiana e prima che se ne apra un’altro che forse lo sarà anche di più a Ballarò si tirano le somme, con Euromedia.

Sondaggi governo Renzi: in recupero l’immagine del governo, in calo o stabile quella del premier

Euromedia analizza il gradimento di premier e governo, che appaiono sempre più collegati, a differenza di un anno fa quando Renzi raccoglieva molta più fiducia del suo governo: se questo ora è gradito dal 28,1% e Renzi solo poco di più dal 30%, a gennaio la differenza era di più del 10% con un calo più pronunciato, di 10 punti del premier e solo del 2% del governo, che ha anche recuperato 4 punti dalla fine dell’estate.

sondaggi governo Renzi, curve della fiducia degli elettori

Sui singoli provvedimenti invece la discriminante è l’essere elettore del governo o dell’opposizione: i primi tendono a dare un 7, da 1 a 10, o al minimo un 6, per esempio sulle banche o sulle pensioni, mentre il giudizio degli elettori di opposizione è impietoso, non si va mai oltre il 4, neanche su 80 euro o IMU e TASI

 

Sondaggi governo Renzi: e il PD cala a meno i 3 punti dal M5S

Bilancio annuale anche per i principali partiti: i PD vvede la differenza con il M5S crollare dal 18% a meno del 3% in meno di un anno, ma in particolare dopo le elezioni amministrative e il caso De Luca.

 

 

E’ l’esile differenza che vedono anche altri istituti, e il paragone con il resto dell’anno rende ancora più evidente anche l’aumento di quasi il 10% del Movimento 5 Stelle.

Clicca qui per gli ultimi sondaggi politici elettorali, partito per partito

 

Nel centrodestra sempre più evidente l’egemonia leghista, come anche altri sondaggi indicano: dopo il sorpasso di inizio anno ora la differenza è maggiore del 4%, il lento ma costante calo forzista, di circa il 2,7%, è corrisposto ad un aumento quasi corrispondente del voto alla Lega.

Un travaso che già in passato si era verificato, ma questa volta il dominio leghista è netto e, sembra, irreversibile

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