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pubblicato: domenica, 8 novembre, 2015

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The grand finale: Lorenzo è campione del mondo per la quinta volta

Jorge Lorenzo

Lorenzo 2014

Jorge Lorenzo vince al GP di Valencia e diventa campione del mondo per la quinta volta in carriera, terza nella classe maggiore. Per Valentino Rossi la quarta posizione, dopo una gara che è stata tutta in rimonta, non basta e vede tramontare il sogno mondiale per solo cinque punti nella classifica generale.

Cattivi presagi avveratisi per Rossi

Fin dalle qualifiche di ieri, su questa gara si addensavano nubi oscure per Rossi: quattro piloti spagnoli alle prime quattro posizioni, la partenza dall’ultimo posto, la caduta durante le qualifiche e, infine, la possibilità di essere beffati col sorpasso in classifica per una manciata di punti.

Alla fine sono stati ben tre i piloti spagnoli saliti sul podio in questo spettacolare finale della stagione 2015: dietro il neo campione del mondo, che ha chiuso la gara facendo segnare al cronometro il tempo di 45’59”364, c’era Marc Marquez con 0.263 secondi di ritardo, seguito dal compagno del team Repsol HondaDani Pedrosa, in ritardo sul campione della Yamaha di 0.654 secondi.

Quarto piazzamento per il Dottore, lontanissimo da Lorenzo: ben 19 secondi di ritardo che sono un punto esclamativo sulla disfatta che si è compiuta tutta in questa ultima gara.

Dietro Rossi, ancora uno spagnolo, Pol Espargaró seguito dal britannico e compagno di team Bradley Smith. Segue ancora, l’italiano Andrea Dovizioso che, con la sua Ducati si impone davanti alla Suzuki di Aleix Espargaró. Chiudono la top ten dell’ultima gara del motomondiale Cal CrutchlowDanilo Petrucci.

Il Dottore beffato da una manciata di punti

La classifica finale vede dunque ai primi dieci posti, con 330 punti per Lorenzo, 325 punti per Rossi, 242 Marquez, 206 Pedrosa, 188 Iannone, 181 Smith, 162 Dovizioso, 114 Pol Espargaró, 113 Petrucci.

Finisce così questo avvincente e discusso motomondiale. il team Yamaha si è dimostrato il migliore oltre ogni dubbio, seguita neanche troppo da vicino dal team Honda e da una Ducati spesso sottotono.

Davide Tramparulo

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