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pubblicato: sabato, 15 aprile, 2017

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Atlético Madrid – Osasuña: commento a due con l’esperto

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Atlético Madrid – Osasuña: commento a due con l’esperto

Premessa: questo articolo è stato scritto durante tutto il secondo tempo. Mi affianca in postazione il collega e amico José Luís Torremocha Martín, grande sostenitore dell’Atlético Madrid e conoscitore di aneddoti sulla Rojiblanca da poter raccontare da oggi fino a Pasquetta. José Torremocha è anche esperto politologo e studia la correlazione tra calcio e politica. Commentiamo insieme l’andamento di un bel match primaverile. Nel testacoda tra Atlético e Osasuña, la differenza tecnica e fisica si avverte eccesivamente. Durante il primo tempo, L’Osasuña non é riuscito a tirare nemmeno una volta, permettendo a Jan Oblak di godersi il sole madrileño.

Atlético Madrid, capitolo Torres

Faggiano. Il Niño ha già avuto 3-4 occasioni da gol. Segna o non segna? Torres sta giocando bene anche oggi, appoggiando la manovra offensiva e facendo molto movimento. In fase di rifinitura però sembra alquanto sfiduciato. Già contro il Leicester nella seconda frazione di gioco non sembrava così tanto sicuro dei suoi mezzi.

Torremocha. Questa è la sua giornata. Deve mettere un gol. Lo stadio continua ad incitarlo e ha tutt

Al 61esimo arriva il terzo gol dell’Atlético con un gran destro di Filipe Luis.

Torremocha. Per lui è il terzo gol in tre giornate consecutive di Liga.

Faggiano. Sta creando più gioco che gli stessi centrocampisti. Insieme a Carrasco stanno dominando la fascia sinistra e non è un caso che tutti i gol siano passati da lì.

68 minuti e Filipe esce dal terreno di gioco per far spazio a Savic. Standing ovation per luiDue minuti dopo rientra l’eterno Tiago. L’esperto centrocampista portoghese e stato lontano dai campi di gioco per mesi a causa di una tremenda lesione al ginocchio. Lascia il campo Fernando Torres

Faggiano. È la partita ideale per rivedere un vecchio idolo della tifoseria come Tiago. È apprezzabile che alla sostituzione tutto lo stadio tributi sia il Niño che a Tiago.

Torremocha. Nonostante non abbia marcato, ha fatto una gran partita e ha saputo dimostrasre tutto il suo potenziale come referente d’attacco; si è mosso molto bene e ha meritato ampiamente la sufficienza.

Minuto 75. Momento memorabile. Alessio Cerci è pronto ad entrare.

Faggiano. Nonostante sia stato l’acquisto “stella” più fallimentare degli ultimi anni, Cerci è amato dalla tifoseria; Si sarà meritato la convocazione allenandosi duramente. Infine, la reazione della tifoseria è davvero encomiabile.

Torremocha. È per questo che l’afición dell’Atlético è la migliore al mondo.

79esimo minuto. Arriva il primo tiro (fiacco) dalle parti di Oblak.

Faggiano. La retroguardia e la mediana dell’Atlético sembrano essere impenetrabili. E l’Osasuña ha rinunciato troppo presto a giocare.

80esimo. Prima sgroppata di Cerci che finalmente tocca il suo primo pallone in campionato dopo anni di assenza dalla Liga. 

Faggiano. Come vedi le prestazioni di Cerci e Tiago, appena tornati a salire sul palcoscenico del Calderón? 

Torremocha. Nel caso di Tiago, l’importante è che sia tornato a calcare il campo dopo mesi di assenza; simbolo dell’Atlético nell’epoca di Quique Sánchez Flores e Simeone. Dal suo piede è nato un lancio stupendo dal quale è scaturito un rigore ineccepibile.Cerci deve essere contento per essere tornato a giocare in Liga, in una delle squadre più competitive d’Europa. Sono certo che vorrà dare il suo contributo fino alla fine della stagione.

Nel giro di 2 minuti l’Atlético sbaglia due rigori, entrambi su segnalazione corretta. Incredibilmente, sbagliano prima Carrasco e poi Thomas.

Torremocha. Te l’avevo detto che non sarebbe entrata. È un maledizione *la profezia si è puntualmente avverata*

Faggiano. Guarda, per me avrebbe dovuto tirare Cerci. Nessuno più di lui necessitava di una iniezione di fiducia. Metterla dentro dopo una prolungata assenza dal palcoscenico della Liga sarebbe stato decisivo per il morale. Spero abbia altre occasioni. Ha anche tagliato i capelli; credo che lo abbia fatto per “dare un taglio” con il recente passato poco produttivo di questi ultimi due anni.

Fischio finale. Atlético Madrid – Osasuña finisce 3-0. Le Foxes sono avvisate.

Faggiano. Gran partita della Rojiblanca che ha dominato dall’inizio alla fine; ha vinto con largo margine e con il minimo sforzo. Vittoria che da ulteriore morale in vista del ritorno dei quarti di Champions in Inghilterra.

Torremocha. L’Atlético si è imposto chiaramente sull’Osasuña che ha tirato per la prima volta all’80esimo minuto. Ottimi i rientri di Cerci e Tiago. C’è un problema evidente sui rigori, non riguarda solo un giocatore ma tutta la squadra. Sono psicologicamente bloccati quando si presntano dagli 11 metri, indipendentemente dal tiratore.

Atlético Madrid – Osasuña: 3-0 secco con le seconde linee

Il solito ambientazo del Calderón ha animato la Rojiblanca fino all’ultimo. Curiosa l’attenzione rivolta a Cerci, diventato involontariamente beniamino della tifoseria. Un tris che non lascia adito a polemiche. L’ Atlético Madrid viaggia a vele spiegate sia in campionato che in Champions e si prepara alla trasferta di Leicester con il morale alle stelle. Inoltre, Simeone sembra voler contare su di una rosa sempre più amplia, reintegrando le vecchie conoscenze Tiago (appena tornato dall’infortunio al ginocchio) e Cerci. Per ora, l’ Atlético Madrid regge bene la via nella sua retta finale. L’obiettivo rimane sempre lo stesso. Una città. Impressa a caratteri cubitali nelle menti dei tifosi  biancorossi. CARDIFF.

 

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